Una storia che comincia per caso, in strada, e che dura da più di cento anni.
Napoli, primi del Novecento. In Salita Arenella viveva un giovane scugnizzo di nome Gennaro D’Elia. Come tanti ragazzi del suo tempo, Gennaro girava per i vicoli della città in cerca di qualcosa da mangiare, e si fermava spesso davanti alla Pizzeria Mattozzi, in Piazza Carità, a raccogliere i pezzi di cornicione che i clienti lasciavano nel piatto.
Un giorno, uno dei fratelli Mattozzi — con tutta probabilità Salvatore — notò quel ragazzo e, invece di scacciarlo, decise di prenderlo con sé. Era il 1918: da quel gesto nacque per Gennaro un mestiere, e da quel mestiere una famiglia intera avrebbe tratto la propria strada.

Gennaro D’Elia imparò l’arte della pizza napoletana lavorando fianco a fianco con i Mattozzi, e per decenni portò con sé quel sapere, di famiglia in famiglia. Il negozio che oggi porta il nome Fratelli D’Elia, a Piazzetta Arenella, ha aperto le sue porte a dicembre del 1963: da allora non ha mai smesso di cuocere pizza nel forno a legna, nello stesso luogo, con la stessa cura.
Oggi la pizzeria è condotta dalla terza generazione della famiglia D’Elia. Il forno a legna è ancora il cuore del locale: è lui a raccontare la pizza mentre cuoce, con un fuoco vivo che nessun forno elettrico può imitare. Solo asporto al banco e consegna a domicilio, come una vera pizzeria di quartiere.
“La pizza è cibo, simbolo e rito insieme.”— Gaetano Alfetra
D’Elia, la pizza a casa tua. Pizza napoletana cotta nel forno a legna, dal 1918, tra Arenella e Vomero a Napoli.